FISHING – L’I.G.F.A. E I GRANDI MARLIN

Grazie al programma di tagging dell'IGFA (Great Marlin Race) si comincia a delineare una mappa delle distanze medie percorse dai marlin.
Grazie al programma di tagging dell'IGFA (Great Marlin Race) si comincia a delineare una mappa delle distanze medie percorse dai marlin.

Marlin sottobordo, pronto per essere taggato

Quante miglia può percorrere un rostrato come un marlin?
E’ una domanda che sicuramente almeno una volta vi sarete posti.
Ebbene grazie al programma di tagging dell’I.G.F.A. detto anche IGMR (IGFA Great Marlin Race) inaugurato alcuni anni fa, si comincia a delineare una mappa delle distanze medie percorse da questi rostrati.
Il programma si avvale di tag del tipo PAT (Pop up Archivial Tags) che vengono inserite nel marlin e che registrano una serie di dati considerati rilevanti, fra cui le miglia percorse e la profondità max raggiunta.
Quando il pesce riaffiora in superficie le tag trasmettono tutti i dati al satellite Argos che li ritrasmette alle centrali di rilevamento.
Al momento la distanza maggiore registrata è quella di un Blue Marlin catturato e taggato al largo di San Juan in Portorico il 7 settembre del 2011 la cui PAT è stata rilasciata il 5 gennaio del 2012 dopo aver percorso circa 4.776 miglia nautiche.
Il programma IGMR prevede di taggare una cinquantina di “billfish” in giro per il mondo in modo da poter ricavare dati scientifici sulle loro migrazioni ed abitudini.
Certo che ne fanno di miglia questi grandi rostrati

Testo e Foto di Alfio Elio Quattrocchi