FISHING – L’EVOLUZIONE DELLA TRAINA AL PESCE SPADA

la pesca a traina al pesce spada
AL21: splendido spada…

Fino a pochi anni fa si pensava che il pesce spada vivesse quasi sempre in acque superficiali ma, grazie agli studi scientifici realizzati negli USA, si è scoperto che questi pesci vivono e si alimentano per gran parte del tempo negli abissi e solo saltuariamente vengono in superficie. L’evoluzione della pesca al pesce spada iniziò con i professionisti americani e spagnoli che, agli inizi degli anni ’90, anche sulla base di dati scientifici, cominciarono ad utilizzare palangari di profondità soprattutto di giorno.
Nel Mar Mediterraneo, e in particolar modo nel centro e basso Tirreno, risiede uno degli stock di spada tra i più ricchi al mondo. Essendo originario dell’Isola di Ponza ho vissuto in prima persona lo sviluppo di tale pesca in Italia, che ha visto fra i pionieri i pescatori professionisti siciliani e calabresi.

TECNICA DIURNA – TRAINA DI SUPERFICIE AL PESCE SPADA
Prendendo come riferimento alcune informazioni e tecniche derivate dalla pesca professionale si è sviluppata da tempo la traina sportiva superficiale (0-40 metri) messa in atto prettamente nelle ore crepuscolari, con artificiali fluorescenti, kona a testa morbida e fonti luminose tipo star-light. Questa tecnica è conosciuta in tutto il mondo e per molti anni è stata considerata la più efficace.

Il fisherman più famoso al mondo per la pesca al pesce spada: captain Bouncer Smith
Capt. Bouncer Smith, il fisherman più famoso al mondo per la pesca al pesce spada

TECNICA DIURNA – TRAINA DI PROFONDITA’ AL PESCE SPADA
Vediamo ora nel dettaglio, grazie soprattutto ai consigli ricevuti da Captain Bouncer in occasione della Swordfish Week, la tecnica da adottare per trainare le esche ad una profondità che varia dai 90 ai 600 metri.
Dove scovare i pesci spada
Su quei fondali che, eccezion fatta per la profondità, presentano analogie con quelli dove normalmente si insediano i predatori costieri: cadute verticali di fondale, canyon, scogli isolati secche più o meno estese, a mezz’acqua in corrispondenza dei cambi di batimetrica o più semplicemente dove normalmente abbiamo strike in traina d’altura.
Orario migliore: alba e tramonto, nei giorni senza luna, o durante i cambi di marea.

Inneschi per il pesce spada: l’esca viva va innescata dal dorso o dalle narici, i cefalopodi morti devono essere legati con del filo cerato.
Ocptopus fluo in silicone su calamaretto: innesco perfetto per il pesce spada….

L’innesco
L’esca morta deve essere innescata vicino alla coda passando l’amo in senso longitudinale rispetto al pesce.
L’esca viva va innescata dal dorso o dalle narici (ancora meglio con il “catalina”).
I filetti e i cefalopodi morti devono essere legati con del filo cerato o se sprovvisti con filo elastico.
E’ ovvio che per la pesca oltre i 150 metri di profondità è vivamente consigliato il mulinello elettrico.

L'innesco dell'esca morta per il pesce spada va assicurato all'amo tramite filo elastico
L’innesco di un lanzardo assicurato col filo elastico…

Grazie alle differenti velocità di corrente tra le acque dell’Oceano e i nostri mari, (3-5 nodi delle correnti oceaniche a fronte dei 0,5 – 1,5 nodi delle correnti mediterranee), questa tecnica trova proprio da noi le condizioni più favorevoli. A Miami, dove è di casa Captain Bouncer, per pescare a 400 metri di profondità si devono utilizzare piombi fino a 15 kg e l’azione di pesca consiste nell’opporsi alla deriva della corrente cercando di rimanere fermi col proprio fisherman.
Fishing tackle
Canne: due, di cui almeno una con mulinello elettrico per raggiungere grandi profondità (400-600 metri).
Terminale: lungo 20 metri, in monofilo 80-100 libbre con uno spezzone finale di 3-5 metri da 150 libbre o più.

Le lampade stroboscopiche sono indispensabile per la traina di profondità al pesce spada.
Particolare di lampade strobo adatte alla pesca del pesce spada.

Luci strobo: viola, blu, verde.
Piombi: da 1000 gr, 500 gr, 200 gr

Tecnica di pesca
2 canne, da posizionare una in profondità e l’altra a mezz’acqua.
Alla lenza a mezz’acqua viene aggiunta una strobo viola, mentre quella in profondità tre: viola a 9 metri dall’esca, blu a 6 metri, verde a 3.
Alla velocità di 1 nodo, si cala lentamente la prima canna a mezz’acqua utilizzando un piombo da 500 gr posto alla giunzione tra lenza madre e terminale.
Quindi, si cala la seconda lenza (quella più profonda) ancora più lentamente.
Il piombo da 1 kg viene posto nel medesimo punto di quella a mezz’acqua, mentre quello da 200 gr vicino alla strobo viola. Si posizionano due piombi per evitare rischi di riavvolgimento del terminale alla lenza madre e soprattutto perché lo spada appena allamato schizza velocemente verso la superficie mettendo in bando il terminale con rischio di slamatura. Il piombo più piccolo ha quindi il compito di mantenere in tensione il monofilo.
A raggiungimento della profondità stabilita si traina 10 minuti e poi si ricomincia a recuperare velocemente 50 metri alla volta per poi rifilarne 10 ad ogni stop. Si esegue questa manovra perché lo spada attacca quasi sempre nel momento di discesa dell’esca. Tutta l’operazione deve durare 40-45 minuti. A questo punto si riprova a distanze non inferiori al miglio.

La pesca a traina del pesce spada.
Pesce spada su AL25 “Idefix”…

Lo strike
Il momento magico di ogni battuta di pesca è senza dubbio lo strike. L’abboccata dello spada nella traina di profondità è, invece, una palpitazione prolungata fino a diversi minuti. Infatti, dal momento dell’allamata si possono verificare due variabili:
1. lo spada schizza verso la superficie (situazione classica) e inizia una rincorsa per il recupero della lenza in bando. A volte il pesce arriva a saltare fuori dall’acqua per poi ripartire negli abissi.
2. abboccata molto soft, il pesce porta a spasso l’esca come se niente fosse successo. E’ capitato di vedere lo spada passare sotto il fisherman nuotando lentamente. 
Il più grande sbaglio in questi casi è la premura di riavvolgere più filo possibile e pensare nel frattempo di riuscire a far passare la lenza in qualche modo dall’altra parte della murata della barca. Infatti, recuperare il filo comporta una resistenza che si tramuta in una tensione sull’amo che fa scattare una risposta violentissima del pesce che parte in una fuga senza fine e incontrollabile a pelo d’acqua.
Allora, cosa fare? Lasciare libera la frizione per permettere di girare sopravvento in retromarcia di 180° il fisherman e poi riavvolgere il nylon in bando.
Da mettere comunque in preventivo, pur cercando di fare tutto al meglio, un numero imbarazzante di slamature e rotture.

testo Nestore Grassucci
foto Archivio AL  CUSTOM

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% Commenti (13)

Ok !

Come farò a sganciare i piombi dato che sono in linea tra finale lenza madre?? Grazie Angelo

Ciao Angelo,
normalmente creo un’asola con del multifibra di scarto alla giunzione tra multifibre (madre lenza) e terminale in nylon che può passare nella guida del mulinello elettrico.
Al piombo collego un piccolo bracciolo di nylon del 0,60 dove all’altra estremità vado a posizionare una girella con moschettone (classico bracciolo del piombo guardiano per la pesca con il vivo) che si aggancia all’asola creata sulla lenza.
Il piombo più piccolo come le luci ha, invece, dei moschettoni autobloccanti (vedi la foto delle lampade strobo).

Se ti entusiasma la pesca al pesce spada, a luglio è in programma nell’Arcipelago Pontino una manifestazione che potrebbe interessarti: la Swordfish Week. Una settimana dedicata agli amanti della pesca d’altura che comprende:
– LA TOTANATA: gara di pesca ai totani. Ponza 6 luglio;
– 24H PONZA OFFSHORE: gara di 24 ore no-stop specifica al pesce spada. Ponza 8 e 9 luglio;
– l’8° Ventotene BIG FISH TOURNAMENT: gara di traina d’altura dove tutti puntano al nasone. Ventotene 11 e 12 luglio.

Saranno presenti i maggiori esperti di pesca d’altura che si cimentano in queste nuove tecniche allo spada.

Un saluto,
N

Dovete fare più’ video per favore

Insegnare

Cesare,
Ti ringrazio per i consigli.
Cercheremo di realizzare dei video per essere più pratici.

Cesare, intanto puoi vedere un video del 2011 se vai al link: http://www.youtube.com/watch?v=tgTtv3gpx-Y
puoi osservare lo sgancio del primo piombo da 1 kg e poi quello più piccolo di circa 250 gr.
Nell’occasione ho avuto delle difficoltà perchè in solitario e il filo di collegamento con il piombo si era intrecciato con il moschettone.

Scusami Nestore, a quanti metri di profondità si traina e con quali esche ? Un saluto e complimenti

Ciao Emilio,
l’esca può essere sia il vivo che il morto. Sugheri, lanzardi, sgombri, totani (quest’ultimi ben cuciti perché è facile che vengano strappati con una spadata).
Normalmente pesco con due canne: una in profondità a circa 250-300 mt. e l’altra a 100-150. Le zone che prediligo sono canion, punte estreme di banchi, e sopra le secche (come se uno volesse pescare a dentici e ricciole in profondità) oppure in mare aperto dove normalmente pesco in altura e osservo movimento di berte e/o mangianze.
Per qualsiasi altra info resto a disposizione.
Nestore

Ciao Nestore,
vivo in Francia nella meravigliosa Costa Azzurra. Qui utilizzano una tecnica credo simile a quella che descrivi. Loro utilizzano un innesco abbastanza elaborato, potrai tu stesso osservarlo in questo filmato https://youtu.be/MMRnhxWvre4.
Pensi sia valido? In sostanza è una traina di fondo abbissale?
Come ti regoli con lo schema della lenza: diametri di filo, distanze, che tipologie di ami e strategia di pesca? Quando si sente l’attacco dello spada bisogna aspettare che ingoi e parta? Hai valutato periodi più buoni di altri o orari particolari? La notte?

Giusto traina classica con il vivo o morto in profondità
Ami con punta dissestata come quelli per i palangari.
Lenza madre multifibra 60-80 libbre
Terminale circa 20 metri prima del moschettone del diametro del 0.80.
Ultimo parte terminale del 200 libbre circa di 4- 5 metri.
Strategia vedi articolo.
Periodo migliore di giorno senza luna o calante.
Di notte con la luna crescente o piena.
Periodi in base alle zone. In Costa Azzurra presumo fine agosto in poi

Interessantissima discussione, grazie mille Nestore.
Spero di poterti incontrare dal vivo per disquisire di persona su questa tecnica affascinante.
Un caro saluto
Emilio

È stato un piacere
Un caro saluto
Nestore

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