
Meglio conosciuta come dorata o alessandrina (Ephinephelus alexandrinus) questa cernia è una delle più ricercate del Tirreno meridionale. Al contrario della cernia bruna, non vive in tana, ma solo a contatto con il fondo. Predilige fondali rocciosi a profondità comprese tra i 20 ed i 70 metri, mentre allo stato giovanile la si può trovare anche su fondali più bassi, fino all’immediato sotto costa. Può arrivare ad 80 cm di lunghezza e superare i 10 kg di peso. Si pesca prevalentemente a traina con il vivo ed a vertical, sia pesante che leggero. E’ un pesce bellissimo che allo stato adulto presenta una macchia dorata sul fianco. La sua presenza nelle nostre acque è messa a serio rischio, nonostante non sia facile preda della pesca professionale, quando viene individuata un’area in cui la sua presenza è massiccia e viene quindi insidiata senza tregua con reti di posta e parangali di fondo.
Una tra le motivazioni principali della rarefazione di questo pesce lungo molte coste è il prelievo eccessivo di esemplari giovanissimi da parte dei tramagli costieri.
testo e foto Riccardo Fanelli