FISHING – CERNIA: LA SIGNORA DELLE TEMPESTE

La cernia bruna è uno dei predatori del mediterraneo più maestosi, conosciuta da pescatori e non per la sua fierezza e la sua indole battagliera.
Splendida cernia imbarcata dopo uno strenuo combattimento.

La cernia bruna è uno dei predatori del mediterraneo più maestosi, conosciuta da pescatori e non per la sua fierezza e la sua indole battagliera. Può essere pescata in diverse maniere, dalla traina col vivo al bolentino di profondità, ma risponde bene anche al richiamo delle esche artificiali.
Ho visto diverse catture di questi pesci e non ho potuto fare a meno di notare quanto la frequenza di queste aumenti prima, dopo o durante una perturbazione. Tanto da giustificare il titolo di questo post.
Dovendo scrivere un lavoro scientifico dovrei provare questo dato con una correlazione, magari con un “chi quadro” ma, anche se fosse significativo, sarebbe interessante in questo contesto? 
Forse si e forse no, perché alla fine conoscere ci da elementi per poter capire meglio i pesci e cercare di insidiarli meglio, ma capire tutto è impossibile e toglierebbe di fatto molta della passione che ci porta ogni giorno a solcare il mare in cerca di emozioni. 
Nonostante questo penso che se fossi un predatore, magari di taglia XXL e tale da non passare inosservato, non sceglierei l’ora di punta e un vestito sgargiante per andare a procurarmi il pranzo. Forse il crepuscolo sarebbe il momento migliore: una situazione in cui la risacca confonde, rende tutto più torbido, eccita i grufolatori e gli erbivori sollevando detriti, piccoli molluschi e crostacei. E li distrae…

testo e foto Antonio Varcasia

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