AL CUSTOM OSPITE AL SEAFUTURE 2012

Nel primo weekend di ottobre, si è tenuta al centro fieristico della Spezia, la terza edizione di SeaFuture, rassegna internazionale dedicata alle innovazioni navali e marittime. Una manifestazione che ha mixato incontri d’affari fra imprese ad alta tecnologia con enti di ricerca e Università, eventi scientifici e momenti educativi.
Per quanto atteneva alle imprese (provenienti da tutto il bacino Mediterraneo e dal Canada) a incontrarsi sono state realtà leader nei comparti ad elevata tecnologia (automazione, strumentazione, design, progettazione, ambiente, materiali) che hanno avuto a disposizione spazi per presentare prodotti, brevetti e innovazioni.
E in un ambito così selezionato e ad alto valore tecnologico, AL Custom è stato inivitato dall’organizzazione (Camera di Commercio e Ministero dello Sviluppo Economico) ad aprire gli spazi della manifestazione, esponendo all’ingresso il nuovissimo AL19.

C’era, coinvolto come primo cantiere al mondo, nell’ambito della realizzazione dei fisherman, a ricorrere all’utilizzo intensivo della fibra di carbonio, nonché per l’alta tecnologia che caratterizza l’intera struttura produttiva: ambienti termo stabili e a umidità controllata e diversificata e dotati di un potente impianto fotovoltaico capace di fornire la quasi totalità dell’energia consumata. 
Negli spazi dell’Expò, l’AL19 si è presentatto con il solo scafo “nudo”, con il carbonio in bella vista su tutte le fiancate e sulla complessa rete di paratie. Ma, a imbarcazione ultimata, quasi 200 metri quadri di carbonio biassiale caratterizzeranno anche coperta e console, posizionando sotto la linea di galleggiamento ben 300 dei 450 kg della struttura.
Frutto delle intuizioni dell’ingener Andrea Lia unite alle capacità progettuali di Lou Codega e Giuseppe Filippone, e di processi produttivi all’avanguardia, l’AL19 rappresenta oggi l’eccellenza assoluta nella nautica che guarda al futuro.

Ecco perchè AL Custom è stato invitato ad aprire il SeaFuture: non solo per essere riuscito ad ottenere prestazioni largamente superiori alla media con costi di gestione ridotti del 30 o 40%. Ma anche, e forse soprattutto, per un’anima verde che pone la massima attenzione all’ambiente e alle sue risorse: sia con prodotti capaci di abbattere le emissioni inquinanti di percentuali decisamente significative, sia per un cantiere che gestisce il proprio consumo energetico a impatto molto vicino allo zero.