RAYMARINE DRAGONFLY

RAYMARINE Dragonfly - i dettagli del relitto del KT

RAYMARINE DRAGONFLY GPS/ecoscandaglio a tecnologia CHIRP – foto (1)

Golfo del Tigullio (Liguria), venerdì 3 maggio, uscita in mare per una battuta di pesca a dentici e ricciole: è l’occasione che aspettavo per provar il mio nuovo GPS/ecoscandaglio Raymarine Dragonfly a tecnologia CHIRP.
Si fa rotta nelle vicinanze di un relitto, denominato KT, con l’intento di fare una bella scorta di esca viva. Il KT è adagiato su un fondale sabbioso di 30 metri. Ho iniziato a scandagliare la zona a una velocità di circa 2-3 nodi ma, come si può osservare dalla foto (1), non ho riscontrato presenza di pesce foraggio.
Per contro lo strumento ha evidenziato ogni minimo dettaglio del relitto: si nota chiaramente la presenza di due vecchie reti da pesca alle due estremità dello scafo e la cima che parte dallo stesso e sale alla boa di segnalazione con relativo altro spezzone di cima libero.
Non avendo avuto risultati sul KT, mi sono spostato nelle vicinanze di Punta Manara, su batimetriche variabili dai 15 ai 20 mt. con una conformazione morfologica caratterizzata da grandi speroni di roccia, habitat naturale per la convivenza di molteplici specie di pesce foraggio, come sugarelli e boghe.

RAYMARINE DRAGONFLY - sugarelli sul fondo

Ancora un nitido dettaglio del fondale: chiara la presenza di pesce foraggio – foto (2)

Scandagliando sempre alla medesima velocità il Raymarine Dragonfly mi ha regalato delle immagini superlative con un dettaglio impressionante delle marcature: le foto (2) e (3) evidenziano la presenza di pesce foraggio sotto la barca (con ogni pesce evidenziato singolarmente) con un preciso dettaglio della natura del fondale (roccia ricoperta da alghe e conformazioni coralline).

RAYMARINE Dragonfly - banco sugarelli e morfologia del fondale

Raymarine Dragonfly: morfologia del fondale e nuvola di sugarelli – foto (3)

Calati i sabiki i risultati non sono mancati, confermando sia la presenza di pesce che la natura dello stesso: sugarelli (foto 4).

Sugarelli nella vasca del vivo

Sugarelli nella vasca del vivo: si può iniziare a trainare a dentici e ricciole – foto (4)

testo e foto Cristiano Lagostena